Unilever ha pubblicato martedì 28 luglio 2026 i conti del primo semestre, e il numero che ha spostato il mercato non è un margine né un utile: è la quantità di prodotto uscita dagli scaffali. Nel secondo trimestre i volumi sono cresciuti del 5,5%, il trimestre migliore da sedici anni, e la crescita organica delle vendite si è portata al 5,8% contro il 4,3% atteso dagli analisti. Il gruppo ha alzato le stime per l'intero esercizio. A Londra il titolo è salito fino al 6,8%, toccando 49,43 sterline, il livello più alto dal 6 marzo e la migliore seduta degli ultimi due anni.
La differenza rispetto agli anni precedenti sta tutta in una parola: prezzi. Nel trimestre hanno contribuito per appena lo 0,2%. La crescita, questa volta, è arrivata perché i consumatori hanno comprato più prodotti, non perché li hanno pagati di più.
Il trimestre migliore in sedici anni
Nel secondo trimestre la crescita organica del 5,8% si scompone in 5,5% di volumi e 0,2% di prezzi. Sull'intero semestre il quadro è più moderato ma della stessa natura: crescita organica del 4,8%, di cui 4,2% da volumi e 0,6% da prezzi.
È un rovesciamento rispetto al triennio dell'inflazione, quando Unilever — come quasi tutto il settore dei beni di consumo — aveva difeso i ricavi alzando i listini, con l'effetto collaterale di spingere una parte della clientela verso le marche private e i prodotti più economici. Un aumento dei volumi di questa entità significa che quel travaso si è fermato, almeno per un trimestre.

Dove è nata la crescita
Il traino è arrivato da tre divisioni su quattro. Home Care ha segnato una crescita organica del 9,1% nel trimestre, Beauty & Wellbeing dell'8,1%, Personal Care del 5,9%. Sono le aree su cui l'amministratore delegato Fernando Fernandez, alla guida del gruppo dal marzo 2025, ha concentrato investimenti e spesa di marketing, dietro marchi come Dove, Rexona, Axe, Vaseline e Cif.
Geograficamente, la spinta è venuta dai mercati emergenti — India, Indonesia e America Latina — dove hanno pesato anche le campagne legate ai Mondiali di calcio del 2026. È un dettaglio che vale la pena tenere a mente: una parte della crescita del trimestre è legata a un evento che non si ripete.
L'alimentare è fermo, e sta per uscire
La quarta divisione racconta un'altra storia. Foods ha chiuso il trimestre con una crescita organica dello 0,2% e volumi in leggera contrazione (−0,1%), con debolezza particolare nei condimenti negli Stati Uniti, dove la concorrenza nel segmento premium si è fatta più aggressiva.
È una zavorra che Unilever ha già deciso di togliersi. Nel marzo 2026 il gruppo ha annunciato l'accordo per combinare la divisione alimentare con McCormick, operazione che dovrebbe chiudersi entro la metà del 2027. Non è la prima potatura: il 6 dicembre 2025 era stata completata la separazione del gelato, oggi The Magnum Ice Cream Company. Alla fine del percorso, Unilever sarà un gruppo sostanzialmente concentrato su cura della casa, cura della persona e bellezza — cioè esattamente le tre divisioni che nel trimestre hanno corso.

In euro si vede molto meno
Qui il racconto cambia tono. La crescita organica si misura a cambi costanti; il bilancio, invece, è in euro. E nel semestre il cambio ha lavorato contro: un effetto negativo del 4,9% sul fatturato. Risultato: 25,6 miliardi di euro di ricavi, in aumento di appena lo 0,5%. Quasi cinque punti di crescita organica si sono volatilizzati nella conversione valutaria.

Lo stesso attrito si vede sui profitti. L'utile operativo sottostante è salito dello 0,9%, a 5,2 miliardi di euro, con un margine del 20,3%, in miglioramento di 10 punti base. L'utile per azione diluito è invece sceso del 2,5%, a 1,38 euro, mentre quello sottostante è cresciuto del 2,4% a 1,61 euro.
Sul fronte della cassa il semestre è più solido: il flusso di cassa libero è passato da 1,1 a 1,5 miliardi di euro, con l'indebitamento netto a 26,0 miliardi al 30 giugno e una leva attorno a 2 volte il rapporto fra debito netto e utile lordo sottostante. Il dividendo trimestrale sale del 3%, a 0,4664 euro per azione.
L'Europa resta indietro
Un'area in particolare non partecipa alla festa. In Europa la crescita organica del semestre è negativa dello 0,9%, con volumi a −0,2%; nel solo secondo trimestre le vendite organiche sono calate dell'1,3%, pur con volumi in leggero recupero (+0,3%). È il rovescio esatto della dinamica dei mercati emergenti, e non è una sorpresa in un continente dove i consumi restano fiacchi.
Le stime salgono, ma il secondo semestre cambia motore
Unilever ha alzato la guidance su entrambi i fronti: la crescita organica dell'intero 2026 è ora attesa all'interno della fascia 4-6% (prima era indicata sul limite inferiore) e la crescita dei volumi attorno al 3%, contro il precedente «almeno 2%». Sul margine operativo sottostante il gruppo prevede un modesto miglioramento sull'anno.
C'è però un dettaglio della guidance che vale più di molte righe di commento: per il secondo semestre Unilever si attende una crescita organica del 4-5%, trainata dai prezzi. Il motore, cioè, tornerebbe a essere quello di prima. L'effetto cambio previsto per l'intero anno è di circa il 3%.
«Abbiamo realizzato una forte performance trainata dai volumi nel primo semestre, con un netto passo avanti nel secondo trimestre: il miglior trimestre per volumi in Unilever da oltre un decennio», ha commentato l'amministratore delegato Fernando Fernandez nella dichiarazione allegata ai risultati.
Cosa guardare da qui in avanti
Tre elementi diranno se quella del secondo trimestre è un'inversione o una parentesi. Il primo è la tenuta dei volumi senza l'effetto Mondiali, cioè da settembre in poi. Il secondo è la qualità degli utili: crescere in volume costa in marketing, e finché il cambio e le materie prime erodono quasi tutto il beneficio a valle, la crescita resta un fatto commerciale più che finanziario. Il terzo è l'esecuzione dell'operazione con McCormick, che entro metà 2027 ridisegnerà il perimetro del gruppo.
Per l'Europa, infine, non ci sono ancora segnali di svolta: è l'unica grande area in cui Unilever, nel semestre, ha venduto di meno.
Dati riferiti all'annuncio «2026 First Half Results» di Unilever del 28 luglio 2026 ed elaborati da Hub Finanza su fonti pubbliche (Unilever, Investegate, Investing.com, Euronext, Bloomberg). Le percentuali di crescita organica sono a cambi costanti; il fatturato è in euro. I grafici Hub Finanza hanno finalità illustrative.
Disclaimer: le informazioni fornite in questo articolo sono a scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria personalizzata. Si raccomanda di consultare un professionista prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.



